Eccola che prende forma. “Cut per cut”, in attesa di quello “finale”, ora più vicino.
Lasciar cucinare ai propri personaggi la loro canzone. Fargliela preparare al meglio in questa fantastica cucina.
La papera muta li osserva perplessa. Scalpita all’impossibilità di fare “qua”.
Poi lo sparpaglione fugge al ricettario e là ha inizio la storia.
[coming soon: videoclip “Lo Sparpaglione”.]
Non mi basta.
Così ho rapito un computer.
Un pc. Un vecchio Asus che mi bestemmia addosso di tutto ad ogni finestra che apro.
La ventola impazzisce a colpi di social network.
Non per i social-network eh. Ma per avere indietro il mio mac…ho bisogno di un computer.
E a chi mi chiede “ludo, com’è la tua vita senza mac?” a questo punto non mi resta che rispondere “Quale vita?”
Rivoglio il mio mac.
Con Affetto,
l.
hobbies…
(Fonte: vimeo.com)
appunti dal Bangladesh on Flickr.
Alla fine è vero, oggigiorno una cosa più è strana e più avrà successo, almeno all’interno del fantastico mondo di internet.
Tipo questa foto, non ci si capisce assolutamente nulla (una sagoma? mh..) eppure su flickr ha spopolato IMMEDIATAMENTE di visualizzazioni.
mah
Comunque, a me piace questa foto.
E poi non è una foto.
Questa immagine nasce da un rullino scaduto che è rimasto nel mio frigo (o meglio, nel mio scaffale di un frigo in una casa dove non vivo più) per oltre un anno.
Poi l’ho messo nella Holga - una macchina fotografica cinese //nel senso che mi è arrivata da Hong Kong per posta prioritaria// adattandolo, dato che era un 35 mm mentre nella macchina ce ne sarebbe andato uno da 120, la notte prima di partire per il Bangadesh, con pezzi di gomma piuma rosa.
L’altro giorno ho portato a sviluppare questo rullino del quale ero assolutamente convinta che non sarebbe venuto fuori assolutamente nulla, e invece mi sono ritrovata in mano un plico di 32 diapositive.
Come diapositive?
“Eh signorina, sa cosa sono delle diapositive?”
Eh, si che lo so cosa sono, ma che c’entrano le diapositive col mio rullino??
“Ma il suo era un rullino per diapositive…”
Ah.
Ottimo.
Che casino.
Ora, dato che lo stesso fotografo ha regalato un ingranditore a un giovane paraculo fortunato che doveva farci delle riprese, e dato che il suddetto ingranditore ora ce l’ho io, vediamo come sono venute queste DIAPOSITIVE scattate in Bangladesh con una Holga di plastica arrivata da Hong Kong…!
E chi ha mai visto la Perfezione?
E’ la cosa che si rincorre più spesso, la chimera più desiderata al mondo.
La definizione più vaga che possa esistere.
Poi c’è l’Errore.
Ho visto errori stupendi, fantastici. Errori che hanno cambiato il mondo.
Errori fatti [quasi] alla perfezione.
Errori che hanno generato tanto, tutto, forse addirittura il mondo stesso.
E allora,
Sarà meglio rincorrere una Perfezione venuta male, o un Errore [quasi] perfetto?
In entrambi i due casi, strada da percorrere ce n’è.
E’ intanto è dura farsi bastare la Mediocrità migliore che riusciamo a rendere.
SHOWREEL 2008/2011